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Titolo :  LA BUONA NOVELLA di F. DE ANDRE' 
Data : 21/10/2005 
Giornale :  L'ADIGE 

Valsugana e Primiero

Venerd? 21 ottobre 2005

l'Adige

 

Domani in teatro, la Scuola musicale di Primiero ripropone l?opera di De Andr?

?La buona novella? a Canal San Bovo

PRIMIERO - Proseguono le manifestazioni per il decennale della Scuola musicale di Primiero: domani, sabato 22 ottobre, alle ore 20.30 al teatro di Canal San Bovo verr? presentata ?La buona novella? di Fabrizio De Andr?, a cura della stessa scuola musicale. L?evento segue il grande successo di pubblico ottenuto con il concerto di Roberto Vecchioni, il coinvolgimento di oltre 500 bambini di tutte le scuole elementari di Primiero con ?Bambini, facciamo musica!?, la presentazione dello spettacolo di teatro musicale ?Spaesando? con il laboratorio giovanile di musica moderna, la passeggiata didattica fra ritmi e suoni con gli allievi della Scuola musicaledal titolo ?Il cantiere della musica? effettuato nella zona pedonale di Fiera di Primiero ed infine il concerto

con la Swingin? Orchestra Jazz Band ed il reDmiE Gospel Choir.

Ad eseguire ?La buona novella? sono coinvolti otto strumentisti - insegnanti, allievi e collaboratori della scuola -, una voce solista maschile, tre voci soliste femminili, il coro composto da 25 elementi e un narratore. La Buona Novella racconta la vita di Ges? a pi? voci: la voce di Maria, di Giuseppe, di Tito il ladrone, del coro delle madri, di un falegname, del popolo. Si ispira ai Vangeli Apocrifi (dal protovangelo di Giacomo, ai Vangeli armeno e arabo siriaco dell?infanzia, a quello dello pseudo-Matteo). Esiste una strana e generale convinzione che apocrifo significhi falso e, se riferito al Vangelo, blasfemo. Niente di pi? sbagliato: la parola apocrifo significa nascosto, segreto. Fabrizio de Andr? scrisse: ?Per l?album "La Buona Novella" mi sono ispirato ai Vangeli Apocrifi. Scelsi Vangeli scritti da autori armeni, bizantini, greci perch? erano una versione laica della storia di quell?eroe rivoluzionario che era Cristo, che predicava la fratellanza universale?. Continuando: ?Quando scrissi la Buona Novella si era

in piena lotta studentesca e le persone meno attente, amici, coetanei consideravano quel disco come anacronistico e dicevano: "ma come, noi andiamo a lottare nel cuore dell?Universit? contro abusi e soprusi e tu invece ci vieni a raccontare la storia della predicazione di Ges? Cristo?" e non avevano capito che in effetti la Buona Novella ? un?allegoria?. 
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